Esperienza

GIAMPIERO, QUALI SONO IN GENERE LE PERSONE DI CUI TI PRENDI CURA?


Per me è più semplice forse rispondere alla domanda “di chi non ti sei preso cura”, visto che ho dato una risposta concreta, personale o professionale in tutti i contesti nei quali mi è capitato di dire di sì. Forse susciterà qualche scetticismo (sono davvero tanti!), ma poiché nella vita ho detto quasi sempre di sì all’altro, e di sperimentare la felicità che ne scaturisce, non è stato poi così difficile trovarmi oggi nella felice condizione di ricordarmi tutti questi contesti.

Ho concretamente sostenuto in strutture sociali, in psicoterapia ed a domicilio le seguenti persone:

bambini, adulti, genitori, docenti, a portatori di handicap di ogni genere come tetraplegici, down, o chi soffre di una grave menomazione o ha subito una sfortunato parto con conseguenti danni cerebrali irreversibili, ragazzi o adulti con una età mentale molto inferiore a quella anagrafica, o tossicodipendenti conducendo e partecipando a gruppi di terapia anche in comunità terapeutica (Ce.I.S. di Roma), persone senza fissa dimora portando loro quanto necessario e ascoltandole, persone nell’indigenza, psicologi in equipe (han bisogno anche loro di superare certi momenti), anziani con cardiopatie o Alzehimer, adulti con gravi patologie o gravi disturbi di personalità, malati terminali, persone in fin di vita, persone malate di scerosi multipla, distrofia muscolare, anziani che soffrono di solitudine, ragazzi vittime di bullismo, facebook, o problemi di relazione, stranieri che ho accompagnato per cercare un lavoro onesto, anche un non vedente, quest’ultimo, ricordo, forse l’unico ben stupito della paga a suo modo di “vedere” inadeguata per il servizio sociale che stavo offrendo con mio lavoro. Il bello, è che credo proprio di aver dimenticato più di qualcuno…

Ho fatto tutto questo non certo solo “in terapia”, ma anche conducendo gruppi di terapia, ascoltando, dando sostegno fisico ovvero contatto nel corpo come assistente alla persona, elaborando o conducendo Conferenze sia reali che virtuali. In questo ultimo caso specie mediante il mio progetto nazionale “Scuola di Relazione”, che conta più di 20 Istituti di ogni ordine e grado promotori ed aderenti alla formazione relazionale gratuita che offro a giovani e ragazzi.

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